Il cinema italiano di ieri e di oggi - Luciano Ligabue star del Lodi Film Festival 2004 - Registi, sceneggiatori e pellicole in passerella dall'11 al 17 ottobre - Una settimana all'insegna del cinema italiano, con un occhio sul passato (da omaggiare o da recuperare) e uno sul presente (da rileggere quando non da riscoprire). E con l'obiettivo focalizzato soprattutto sulle contaminazioni: quelle fra letteratura e cinema (Gianni Celati e l'accoppiata Mauro Bolognini/Goffredo Parise) e quelle fra musica, scrittura - non solo cinematografica - e regia. Com'è il caso di Luciano Ligabue, rocker, scrittore e cineasta.
E sarà proprio Ligabue il volto nuovo, e più atteso della sesta edizione del Lodi Città Film Festival, la kermesse autunnale divenuta ormai una piccola tradizione per gli amanti del grande schermo della Lombardia, curata dal critico cinematografico Fabio Francione con la collaborazione del Teatro alle Vigne di Lodi e di un folto drappello di sponsor, istituzionali e non (dalla Regione Lombardia al Comune di Lodi, passando per l'Agis, la Scuola nazionale di cinema e il quotidiano locale 'il Cittadino'), in programma dall'11 al 17 ottobre prossimi al cinema-teatro più importante della città.
Il cantante di Correggio sarà a Lodi sabato 16 ottobre, giornata-evento dedicata al suo ritratto di cineasta: dopo la proiezione dei suoi due film infatti (Radiofreccia alle 18.30 e Dazeroadieci alle 21), Ligabue sarà protagonista di una chiacchierata informale con Adriano Aprà, al termine della quale - per la gioia dei numerosissimi fan - saranno proiettati tutti i videoclip (ben 29) dei suoi straordinari successi musicali. Il ritratto sarà accompagnato da un volume monografico dal titolo Luciano Ligabue. Il mio cinema (Edizioni Falsopiano, Alessandria 2004), che conterrà, oltre a saggi di Adriano Aprà, Enzo Gentile, Anna Modena e del curatore Fabio Francione, la sceneggiatura di Dazeroadieci.
La scelta di Ligabue ha permesso agli organizzatori del Festival di avviare anche altri percorsi peculiari di indagine nel mondo in celluloide, come spiega ancora il curatore della rassegna: 'Considerando Ligabue autore di un cinema attento ai tic della Pianura Padana, abbiamo allestito quasi fosse un contraltare documentaristico alla sua produzione, un 'omaggio' al cinema dello scrittore (e valoroso regista) Gianni Celati. Di Celati si vedranno infatti: Strada provinciale delle anime (1991), II mondo di Luigi Ghirri (1998) e Visioni di case che crollano (2003).
Restando nell'ambito dell'attualità cinematografica e sulla scia di quanto avviato lo scorso anno con la sezione 'Contemporanea - Il cinema italiano del presente', la rassegna 2004 del Lodi Città Film Festival punta ad affiancare film già usciti e applauditi da critica e pubblico a film ancora e parzialmente inediti, senza dimenticare pellicole 'congelate' o comunque 'invisibili' nelle quali risultino presenti però le prerogative più innovative del grande schermo del terzo millennio: digitale, opera prima, esplorazioni di genere, fiction e no-fiction. La selezione ha permesso di isolare i seguenti titoli usciti tutti nel corso dell'ultimo biennio; si tratta di: Frammenti di '900 (2004) di Francesco Maselli (che aprirà le proiezioni lunedì 11 alle 10), Pontormo - un amore eretico (2004) di Giovanni Fago, II vestito da sposa (2003) di Fiorella Infascelli, Fame Chimica (2003) di Antonio Bocola e Paolo Vari, Schegge di Utopia: il cinema underground italiano (2004) di Paolo Brunatto'.
Da un altro 'scavo' - questa volta 'in quella sorta di zona d'ombra del cinema italiano sospesa tra forme popolari e poetiche d'autore - sono state 'estratte' le pellicole della sezione 'Dopo mezzanotte: rari, scomparsi, invisibili del cinema italiano', che allinea II bivio (1951) di Fernando Cerchio, La notte pazza del conigliaccio (1967) di Alfredo Angeli, Io e lui (1973) di Luciano Salce. 'In parte - aggiunge Francione - e tenendo conto delle prerogative di questa sezione, si è affrontato un aspetto della filmografia di Mauro Bolognini, isolando il rapporto intrattenuto dal regista con lo scrittore veneto Goffredo Parise. Così è stato allestito il 'Doppio Ritratto: Parise/Bolognini' che presenta alcuni film, ritenuti per molto tempo scomparsi dalla circolazione come Senilità e L'assoluto naturale.
Sarà quindi dedicata al compianto Nino Manfredi l'ormai tradizionale sezione delle retrospettive. Dopo Enrico Maria Salerno, Ugo Tognazzi, Vittorio Caprioli, protagonisti delle ultime tre edizioni della manifestazione lodigiana (e di altrettante monografie), quest'anno tocca infatti allo straordinario campione della commedia italiana, 'riletto' nella veste di regista e sceneggiatore. I film proposti in rassegna sono: L'avventura di un soldato (1962, episodio de L'amore difficile), con la regia di Manfredi, E vissero felici e contenti (sempre del 1962, episodio de I cuori infranti), girato da Gianni Puccini, Operazione San Gennaro (1967) di Dino Risi, Per grazia ricevuta (1971) regia di Nino Manfredi, Pane e cioccolata (1973), regia di Franco Brusati e Nudo di donna (1981), girato da Manfredi. Anche in questo caso il tributo cinematografico all'attore e regista sarà accompagnato da una monografia intitolata: Nino Manfredi regista (Edizioni Falsopiano, Alessandria 2004).
Due, quelle conclusive, le giornate dedicata a Manfredi: il primo pomeriggio di sabato 16 (con le proiezioni di Operazione San Gennaro e L'avventura di un soldato, a partire dalle 14) e la giornata di domenica 17, iniziando dalla proiezione di E vissero felici e contenti, alle 11, con la regia di Gianni Puccini, per proseguire con Pane e cioccolata di Brusati (alle 16), Nudo di donna (alle 18.15) e Per grazia ricevuta (alle 21).
Per quel che riguarda gli omaggi, la scelta è caduta quest'anno su Elio Petri e Giuseppe De Santis (Roma ore 11, alle 21 di venerdì 15) e su Lino Dal Fra, Lino Miccichè e Cecilia Mangini (Allarmi siam fascisti!, alle 9.30 di mercoledì 13). La presenza della Mangini - che sarà a Lodi al termine della proiezione quello stesso mercoledì - permetterà inoltre di affrontare la delicata tematica dell'utilizzo cinematografico della storia, nella fattispecie di quella (delicatissima) della Resistenza.
Un ultimo tributo, infine, verrà dedicato al compositore Piero Piccioni, del quale si potrà ascoltare durante i giorni del festival una ricca selezione di colonne sonore.
Tutte le proiezioni e gli incontri sono ad ingresso gratuito e si svolgeranno al Teatro Alle Vigne di via Cavour 66, a Lodi. Per informazioni, la segreteria del Festival risponde ai seguenti recapiti:
338/2447103, www.lodifilmfest.it, stampalodifest@libero.it.
Ufficio Stampa. Marco Ostoni
Lodifilmfest.it
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